ci manca solo la pubblicazione del diario segreto di Curzi e questa settimana siamo a posto.
E’ in questi momenti che mi rendo conto di non essere un intellettuale.
Quando ieri sera ho letto della vittoria di Vladimir ho pensato: ecco come si dimostra che per vincere all’isola dei famosi basta essere normali. Poi mentre cucinavo mi veniva in mente la bk di ritorno dall’Honduras. Si, ce l’aveva detto che i Garifuna non possono più andare a pescare perchè il territorio è stato militarizzato a causa della troupe dell’Isola, già anni fa. Ma ci voleva Luxuria perchè il Corriere pubblicasse le loro lettere di protesta all’italia. L’incazzatura sale e il risotto mi è venuto salatissimo.
Quello che vedo è la dimostrazione annunciata della saldatura politica tra nazional-popolare e post-comunismo. Menomale che rifonda è fuori dal parlamento, altrimenti sai che cinema. Se lo sono cucinati in quasi dieci anni questo pessimo risotto. Frattanto penso al delirio di questi giorni nei socialisti fracencesi: la frammentazione della sinistra in generale ha davvero poco a che fare con la ricombinazione delle identità. La nostra vladimir ne sia testimone per tutti. Il desiderio di essere accettati, compresi, “buoni” è sempre più forte del desiderio di conflitto, dello slancio ideale verso un futuro incerto, ma certamente Diverso.
Se da una parte le idendità si ingessano nei simboli e nella sacre scritture (che tutto spiegano, anche la crisi finanziaria) dall’altra ci si lascia intergrare al circo delle bestialità. Dimostrando d’essere orgogliosamente assimilabili. Come se questo potesse “far del bene” alla democrazia (concetto mai stato più abusato).
Che staordinario sacrificio insomma, per la sinistra e per il movimento transgender. Anche l’operaio vuole il figlio dottore e possibilmente sposato in chiesa. Si esce dall’identità inscritta nelle regole per ritornarci, più ideologici che mai. Siamo un paese di credenti, poco praticanti, ma credenti. Ottimismo quindi: anche Gramsci del resto era cattolico. Mi colpisce che le due notizie, la vittoria di vlady e la conversione di antonio, siano state date lo stesso giorno, ma nn vorrei fare dietrologia. Accontentiamoci di sapere che in un modo o nell’altro si torna sempre nei ranghi. Anche post-mortem.


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