e mi fa sempre ribrezzo, sia detto senza volontà di offendere nessuno. Ieri però mi sono imbattuto in un articolo che mi ha colpito, era da un po’ che non vedevo la repubblica schierarsi così…
L’ONDA NERA DELLA MILANO CON IL BRACCIO TESO
Repubblica — 18 marzo 2009 pagina 1 sezione: MILANO
C’ È UNA Milano nera fatta di molti strati. C’ è una città del fascio che prova a nascondere le sue facce, dissimula, confonde, poi riemerge. Esalta l’ orgoglio di qualcuno e tradisce l’ imbarazzo di altri. Mischia insieme in un unico mazzo pubblici amministratori e “camerati” arditi, politici in doppiopetto e picchiatori ultrà. LA DESTRA istituzionale con quella di strada, estremista e intollerante. È una trama a volte oscura, a volte più decifrabile, che aggroviglia in una specie di matassa la politica di Palazzo e quella periferica delle derive pericolose, degli inni al Duce, dei brindisi all’ Olocausto. C’ è una foto che ritrae il sindaco Moratti in compagnia di uno dei due fondatori di Cuore nero, il circolo nazifascista sostenuto, dalla sua nascita, dai maggiorenti milanesi di Alleanza nazionale. Lui è Roberto Jonghi Lavarini, presidente del comitato Destra per Milano, sostenitore delle “destre germaniche”, del partito sudafricano proapartheid (il simboloè una svastica a tre braccia sormontata da un’ aquila). Di Lavarini, soprannominato il “Barone nero”, già candidato per An in Comune, esistono anche altre foto che lo ritraggono con il ministro Ronchi ma anche con esponenti di famiglie mafiose siciliane e calabresi trapiantate a Quarto Oggiaro. Famiglie operative nello spaccio di drogae nel narcotraffico, famiglie che alle ultime elezioni amministrative non hanno fatto mancare il loro appoggio elettorale allo stesso Lavarini. La cerniera tra la destra di palazzo e i militanti di Cuore nero è sempre il “Barone nero”. Sua l’ idea di fondare, due anni fa, il primo centro sociale di estrema destra a Milano; sua e di Alessandro “Todo” Todisco, capo ultrà degli Irriducibili dell’ Inter e già leader degli Hammerskin, una setta violenta che si batte in tutto il mondo per la supremazia della razza bianca. Già condannato a un anno e un mese per istigazione all’ odio razziale e partecipazione a struttura clandestina (nell’ ambito dello scioglimento di Azione skinhead), Todisco è coinvolto anche nell’ inchiesta sul corteo (con assaltoa una caserma dei carabinieri) seguito alla morte dell’ ultrà laziale Gabriele Sandri l’ 11 novembre 2007. Cuore nero, collegato al centro sociale romano Casa Pound, nella fanzine di qualche mese fa ha pubblicato l’ immagine di uno skinhead che brinda con un boccale di birra: sullo sfondo una foto con l’ ingresso del campo di concentramento di Auschwitz. «I nazisti sono stati nostri alleati e li rispettiamo», dice Todisco. Concetti non estranei a Jonghi Lavarini, che nel suo sito non ha mai fatto mistero del suo appoggio al Npd tedesco e ai principali partiti estremisti europei. Le posizioni e le iniziative di Cuore nero dovrebbero, forse, mettere in un qualche imbarazzo alcuni esponenti di An a Palazzo marino. Per esempio il capogruppo Carlo Fidanza, vice presidente nazionale di Azione giovani. È lui, dopo l’ attentato incendiario subito da Cuore nero l’ 11 aprile 2007, uno dei più attivi a garantire sostegno ai militanti del circolo in zona cimitero Maggiore. Cuore nero lo ringrazia in un comunicato ufficiale, ringraziamenti estesi anche alle «coraggiose parlamentari Paola Frassinetti, Alessandra Mussolini e Mariastella Gelmini» (all’ epoca coordinatrice lombarda di Forza Italia). Ai legami cementati tra i nuovi “camerati” e la destra in doppiopetto si aggiungono gli intrecci, molto solidi, coni capi ultrà di Milan e Inter. Nelle gerarchie delle curve spiccano nomi di primo piano della destra radicale milanese. Luca Cassani, ex Fossa dei Leoni e oggi tra i leader dei Guerrieri milanisti; l’ ex assessore aennino di Opera, Alessandro Pozzoli, detto “peso”, anche lui già attivo nella Fossa e poi confluito nei Guerrieri, indagato per le faide interne alla curva milanista e parente di Alberto Pozzoli, ex capo ultrà interista e consigliere comunale (sempre An) a Opera, accusato insieme al collega Ettore Fusco della Lega per l’ incendio delle tende destinate ai rom (dicembre 2006). A reggere gli equi libri dei gruppi ultrà di San Siro sono, da anni, su sponde opposte, il “Barone” Giancarlo Capelli (curva sud milanista) e Franco Caravita (curva nord interista): entrambi di dichiarate simpatie fasciste, erano soci in un negozio di abbigliamento da stadio. A Milano come a Roma la rivalità nata dall’ opposta fede calcistica si sotterra in nome degli affari e della comune identità politica. Capelli e Giancarlo Lombardi (detto “Sandokan”, capo dei Guerrieri ultras) sono in rapporti di stretta amicizia con i fratelli Alessandroe Franco Todisco, leader degli Irriducibili e anime di Cuore nero. Il 22 maggio 2007 Capelli è stato arrestato (ai domiciliari) assieme a altri sei capi ultrà milanisti per associazione a delinquere, estorsione, violenza e minacce. La parte lesa, stando all’ inchiesta del pm Luca Poniz, è il Milan. A denunciare gli ultrà in Procura è lo stesso Adriano Galliani, al quale viene assegnata una scorta di polizia. Alla festa di Natale 2008, però, il manager rossonero si presenta sorridente al brindisi con i Guerrieri, gli stessi che lo tenevano sotto ricatto per avere biglietti e privilegi. Anche questo accade nella Milano nera. Una città dove il sindaco, figlia di un partigiano deportato a Dachau (Paolo Brichetto Arnaboldi), si fa fotografare con un nazifascista dichiarato. GALASSIA NERA Gruppi di destra, politici, tifo ultrà, spaccio di droga: un filo lega il mondo dell’ estremismo a quello istituzionale - PAOLO BERIZZI

E’ da un po di giorni che la repubblica porta avanti questa campagna, sia sul cartaceo che online.
Io non mi vergongo di comprare repubblica, ammetto che la sua linea editoriale a dir poco commerciale non attira molto, ma vi chiedo: quale giornale o fonte giornalistica è consigliabile ora come ora in itlia?
m.
ps: ma la campagna di cui parli? puoi segnalarmi altri articoli? ah, se non ci fosse la repubblica!
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/17/ministri-sindaci-di-destra-in-posa-con.html
Il tono e le argomentazioni sono le stesse e l’articolo e del giorno prima.
Altri più vecchi non me ne vengono in mente ora come ora… dannata raccolta differenziata…
Per quanto riguarda le fonte attendibili, il problema è ormai cosi estese che ormai è notizia lo stesso telegiornale, per spiegarmi meglio, studio aperto che fa mezzora della più becera e perversa cronaca nera e 15 minuti sull’ariivo/ritardo della primavera è una elemento da studiare e capire per comprendere la nostra società, non si può semplicemente snobbare ma si dovrebbe seguire per capire in che direzione ci vogliono portare… bisogna dire che ormai non sono più fini e disceti come una volta….ah con quale finezza la DC ci diceva dove guardare….
Basta con i facili italianismi, io per cercare di avere più punti di vista mi affido (loffia delle loffie quale sono) a google news che è un decente aggregatore di notizie, ne avete altri da segnalare?
grazie per l’articolo. l’inizio sembra un copia e incolla ma poi dice cose diverse.
google news a parte, ogni tanto do un occhio ai siti di testate straniere: il times, l’herald tribune.. poi sì, mi guardo anche il corriere.it, la repubblica.it (!), l’ansa, rainews24… posso dire una sola cosa: mah.
invece per quanto rigurada il capire in che direzione ci vogliono portare, francamente, mi sembra che sia così palese, però capisco quello che vuoi dire, in effetti seguire studio aperto è un’esperienza sociologica! ecco ora sono più triste di quando ho iniziato a risponderti…
però più che capire in che direzione ci vogliono portare, vorrei capire in che direzione vogliamo andare noi. (e allora mi faccio il ragionamento base) ma noi chi? noi siamo atomizzati. loro sono rappresentati degnamente da un partito che raccoglie di tutto, un grande partito di massa, il pdl. e stanno bene li dove sono. è vero, a livello di elaborazione concettuale sono 10 anni avanti (minimo) rispetto alla sinistra italiana. noi, come dicevo, siamo invece atomizzati. io atomo cosa voglio? riesco a fare molecole con gli atomi che mi stanno intorno?
per ora mi fermo qui.
ciao
m.