06
Apr
09

sisma

mi vengono in mente i mei parenti in sicilia. tutti a dire evviva il ponte sullo stretto, evviva il decreto case di berlusconi. perchè? perchè cosi la gente lavora. il lavoro. non importa cosa nn importa perchè, importa solo tirare a campare.

allarghiamo le case, via di cazzuola. case fatte a culo in zone sismiche. costruire un ponte a campata unica con l’intensità ventosa dello stretto, zona sismica tra le peggiori d’italia è una balla clamorosa eppure, eppure i siciliani ci credono.

nulla, oggi sono più incazzata che mai

fLa grafik è di LaCorta


4 Responses to “sisma”


  1. 1 mosq Apr 6th, 2009 at 5:55 pm

    no, oggi io non mi sento incazzato, sono solo un po’ sconvolto, metà della mia famiglia è di quelle parti, giusto un po’ più a sud. Dove ho passato tutte le estati della mia infanzia non ci sono danni gravi ma nessuno ha verificato se la casa di mio padre è ancora in piedi o se verrà giù domani. Dicono che ci sia giusto qualche ferito, gente che presa dal panico si è buttata dalla finesta…
    Nel caso di l’Aquila è venuto giù tutto, chiese, monumenti storici e case più moderne, non solo cose fatte a culo. E’ questo che più mi angoscia del terremoto, non ragiona, non guarda in faccia nessuno, non ha occhio estetico, da storico dell’arte, da urbanista o da architetto. tira giù tutto quello che riesce e basta.
    Per questo si parla di dramma o meglio, di tragedia. E’ ineluttabile.
    …poi ci sono i bertolaso, il fatto che sciami di terremoti vanno avanti da un mese nella zona e qualcuno dice di aver previsto il disastro ma è rimasto inascoltato. in fondo bastava allertare la popolazione civile per evitare tutti quei morti. o no?
    due ordini di fragilità: quello sismico e quello sistemico di questa italietta che traballa e si sgretola e poi viene giù.
    ma non sempre si è in grado di non farsi travolgere.

    m.

  2. 2 echomrg Apr 6th, 2009 at 7:51 pm

    un terremoto è un evento imprevedibile. è la natura.
    non ragiona, non guarda in faccia nessuno e non ha occhio estetico perchè non è una persona. non tira giù quello che riesce. semplicemente accade. non ha una volontà. è, come dice mosquito, ineluttabile
    attribuire caratteristiche umane a un evento naturale è un modo per riuscire a convivere con le conseguenze ma è un vezzo umano, come dare una personalità a un vulcano: aiuta a far fronte al rischio continuo di veder spazzata via la nostra esistenza ma è illusorio quanto è illusoria la religione.

    se ci sono colpe sono da attribuire a chi ha costruito in zone sismiche senza tenerne conto, fra chi, per costruire posti di lavoro (e accaparrarsi un posto nella “Storia”) è disposto a costruire ponti (inutili) vicino a un vulcano che erutta regolarmente.

    per quanto riguarda il preavviso…
    lungi da me l’idea di dire qualcosa in difesa dell’enstablishment, ma dopo che qualcosa è successo è molto facile dire che era prevedibile e trovare le tracce che avrebbero dovuto portare a prevederlo. anche con l’attacco al WTC le tracce dei piani dei terroristi erano tutte disponibili prima dell’11 settembre. ma erano annegate in un mare di rumore di fondo.

    e in più, quale grado di sicurezza delle previsioni giustificherebbe un’evacuazione? oltre quale livello il rischio di un terremoto sarebbe maggiore dei rischi che un’evacuazione di massa (mai provata prima) comporterebbe?

  3. 3 Pinq Apr 7th, 2009 at 12:30 pm

    Mi viene in mente l’irpinia, la mia famiglia è di Potenza e fu solo per un miracolo che non contammo i morti, ai tempi vivevano nella casa di famiglia 10 persone, la casa della mia famiglia resse ma quella affianco si sgretolò, c’è ancora la sagoma sul muro perimetrale della casa dei miei nonni, non ho mai avuto il coraggio di chiedere chi ci abitava li.
    I fondi per la ricostruzione portarono in dote due viti del diametro di 20 cm e della lunghezza di un paio di metri che tengono letteramente insieme la casa, la scala esterna l’anno tirata giu soltanto l’anno scorso, il bello è che ci vivono ancora li, ora i miei zii con i figli e mi torna in mente mio nonno che mentre gli altri dormivano fuori, lui dormiva in casa e se gli chiedevano perchè, lui rispondeva: “Tra morire di freddo e morire di colpo preferisco morire di colpo”.
    L’italia è tutto un centro storico col-cazzo-antisismico eppure ci piace andare a vivere in quelle case tanto pittoresche, pensate a Onna che non esiste più, se andavano a dire agli anziani di li “ve ne dovete andare” quanti si sarebbero attaccati con i denti alle loro case o meglio alle case dei loro da sempre.
    Il punto è che ci deve essere prevenzione e aiuto, lo stato, la società deve sapere cosa fare in caso di terremoto, molti sono rimasti in casa dopo aver chiamato il 118 che gli diceva che andava tutto bene; a Potenza, alla prima scossa ora la popolazione e per strada in 2 min.
    Sulla prevedibilità non ci farei più di tanto conto, è impossibile dire esattamente: qui e fra 35 minuti ci sarà un terremoto di questa intensità; lo stesso tecnico che tutti invocano ha sbagliato di km e di giorni la sua previsione, la futuro non sarà mai certo!

  4. 4 Echomrg Apr 14th, 2009 at 9:46 am

    Hai ragione Pinq.
    Ma il problema non sono le case del centro storico costruite magari a metà del secolo scorso.
    Il problema, ad esempio, è l’ospedale, terminato 15 anni fa e completamente distrutto.

    M

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