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Il 22 aprile Rita Levi-Montalcini festeggerà a Roma i suoi 100 anni, così mi sembra opportuno ricordare anche qui alcune ricercatrici, che pur avendo preso parte a progetti premiati, furono penalizzate rispetto ai loro colleghi non ricevendo alcun Nobel.
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Chien-Shiung Wu
Una delle 86 scienziate che parteciparono al Progetto Manhattan. Il suo risultato scientifico più importante fu la dimostrazione, mediante un esperimento da lei sviluppato, che il “principio di parità” fino ad allora ritenuto intoccabile non è sempre valido in campo subatomico. Per questa scopera il Nobel andò ai suoi colleghi Tsung Dao Lee e Chen Ning Yang.
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Lise Meitner
Fu la prima donna ad ottenere la cattedra di fisica presso una università tedesca. Fornì la prima interpretazione esatta della fissione nucleare, ma il Nobel fu assegnato solo ad Otto Hahn con cui aveva lavorato in questo campo.
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Nettie Maria Stevens (1861-1912)
Fu una delle prime scienziate a farsi un nome nel campo della biologia. Nel 1905 ricevette il premio “Ellen Richards” e nello stesso anno pubblicò una ricerca che rivoluzionerà le conoscenze biologiche sulla determinazione ereditaria del sesso attraverso i cromosomi, ponendo le basi teoriche e metodologiche su cui si fonderà nel 1910 il famoso laboratorio delle mosche drosofile, diretto da T. H. Morgan (premio Nobel di genetica nel 1933).
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Annie Jump Cannon (1863 - 1941)
Prima donna eletta Direttore della American Astronomical Society, all’osservatorio dell’Università Harvard di Cambridge, Massachusetts, scoprì 300 stelle variabili, cinque novae e una “nova nana” (SS Cygni). E’ ricordata soprattutto per la lunga ricerca, finanziata da Ruth Draper, durante la quale analizzò e catalogò circa 500 mila spettri stellari. Ne teorizzò le differenze, gettando cosi le basi dello studio dell’evoluzione delle stelle. Il suo metodo per classificarle é tuttora in uso.
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Jocelyn Bell-Burnell
Scoprì, quando era ancora studente di Astronomia, i pulsar, corpi celesti la cui apparizione fu del tutto inaspettata, poiché non si inserivano nel contesto teorico dell’epoca. Il Nobel per la scoperta fu assegnato al relatore della sua tesi, il professor Anthony Ewish.
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Rosalind Franklin
Diede un contributo rilevante alla biologia molecolare, fornendo le prove sperimentali della struttura del DNA. Per questa scoperta ricevettero il Nobel i suoi colleghi Crick e Watson che realizzarono il modello a doppia elica grazie alle fotografie della diffrazione ai raggi X del DNA scattate dalla Franklin, sottratte dal laboratorio della scienziata. La verità fu rivelata solo molti anni dopo, dallo stesso Watson, nel suo libro “La doppia elica”, dove lo scienziato racconta l’episodio del furto in termini scherzosi.
La rivisitazione delle immagini è ad opera degli artisti dell’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino
Mio articolo in merito di qualche anno fa
Maggiori informazioni sul sito dell’Università delle Donne

la società è maschilista la scenza no
aggiungerei all’elenco:
http://it.wikipedia.org/wiki/Ada_Byron
santa protettrice di tutti i programmatori, lei invento la programmazione quando ancora non esistevano macchine su cui programmare.
io a lady ada riserverei un girone dell’inferno tutto speciale!
ci ha dannato l’esistenza!
M