![]()
è difficile sbrogliare la matassa che ho in mente.
provo a isolare alcune considerazioni:
![]()
mi permetto una considerazione sulla mayday: è un corteo ad alto grado di autorganizzazione. la cosa mi piace, credo che quella sensazione di libertà sia impagabile. nelle rare situazioni in cui mi sento così, mi accompagna sempre anche un fortissimo senso di responsabilità, e do per scontato che sia cosi’ per tutti. chissà se sia vero o meno. secondo me è importante capire se le persone che stavano intorno a lei siano intervenute o meno e quando. almeno per me sarebbe importante capirlo.
la gente era tanta, tantissima, molta piu’ di quella che mi aspettavo, con tante domande, molte piu’ di quelle a cui puo’ dare risposte la mayday. non so se mi spiego.
rispetto alla violenza che ha subito la ragazza di roma, la sensazione piu’ forte che ho dopo la rabbia è quella di un’irruzione della realtà in un mondo a parte. era necessario che succedesse alla fine di un corteo perchè si alzasse l’attenzione sulla violenza sulle donne? e quando dico violenza sulle donne parlo di un fatto anche culturale. una violenza che porta con se tutti i macro difetti della nostra città. un posto dove non sia piu’ possibile ad esempio esprimere i prorpi desideri attravesro il corpo è un posto che soffoca e che accumula violenza. la ragazza aveva bevuto ed era sola. sicuramente abbiamo sbagliato noi a non trasmettere certe pratiche quando ad esempio si assumono sostanze (stare in gruppo, non disfarsi del tutto, bere acqua, blabla…), ma sicuramente il proibizionismo imperante fa dei grandissimi danni, e sta trasformando la nostra società.
insomma forse ci dovremmo interrogare su come la vediamo questa realtà, forse abbiamo una visione un po’ limitata, siamo rimasti un po’ indietro, dobbiamo ritarare il nostro agire a quello che davvero ci circonda. ha ragione nero quando parla dei giornali, quello che dice però non è una novità. per quetso cerchiamo di costruire una Narrazione diversa da quella mainstream, per abbattere la paura, la superficialità…ma queste sono tutte cose che sappiamo bene o no?! forse invece dobbiamo riparlarne, dobbiamo riparlare di tante cose.
di certo so che la polemica sulla strumentalizzazione del fatto a opera di destra e sinistra mi sembra talmente insensata, inutile, fuoriluogo, che faccio finta che non ci sia mai stata. così come i commenti sul comunicato della mayday dopo l’accaduto. non sono daccordo nel metter in croce chi l’ha scritto. non serve a nulla, non centra il punto della questione, di sicuro non aiuta la ragazza di roma, insomma mi sembra un altro rigagnolo che porta sempre allo stesso piccolo stagno da cui si è partiti, senza uscirne, senza avere una visione di insieme.

0 Responses to “mayday 2009 /2”
Leave a Reply