Ciao a tutte e a tutti, è un po’ che non contribuisco al blog e così mi sento in diritto di raccontarvi un po’ di cose, a partire dalla serata di oggi. In origine mi sarebbe piaciuto copiare un capitoletto del Liezi ma poi ho cambiato idea… sarà per un’altra volta.
Oggi sono stato al circolo arci martiri di turro, e già questa è una notizia. Cioè, non solo sono uscito di casa ma non sono andato neanche in isola, che per chi non ci passa da un po’ è giusto che sappia che praticamente è oramai svuotata, svilita, anonimizzata. Mi ricordo bene dell’isola di dieci anni fa, del fermento che si respirava, della creatività palpabile… ma ora, sono rimasti solo quelli della capoeira (!), la concentrazione frida-indiano, zibe e qualche baretto dove non sanno fare i cocktail.
Oggi invece mi arriva uno strano messaggio, una vecchia conoscenza che mi invita alla presentazione del suo ultimo libro. Dove? Al circolo arci martiri di turro. Che già dal nome è un bel posto. Prima di oggi ci sono entrato solo una volta, con hy, quando si sudava per inventariare il magazzino di eleuthera, ma anche allora non avevo avuto modo di vederlo bene. E’ un posto fuori dal tempo, piccolino ma ha tutto, fanno da mangiare, c’è un cortile e una saletta dove, come ho detto, si è svolta la presentazione di Rumeni. Un vero circolo sociale e ricreativo dove i vecchi giocano a carte e i ggiovani si ubriacano con poco, presumo. Cmq un’oasi. Certo non come quella dove sono stato oggi a pranzo. A Buccinasco, comune della cintura urbana, come ho imparato a dire, dove pdl e ‘ndrine vivono l’armonia del parco sud, c’è un bel laghetto artificiale, ricavato da una vecchia cava, immerso nel verde. Come l’idroscalo solo più in piccolo, c’è il ristorante-pizzeria, la piscina, il maneggio. Non si capisce bene chi è il proprietario. Pare che per entrare ci sia bisogno di una tessera annuale, ma non ho capito. Credo però che se sei rumeno e vuoi farti una grigliata con gli amici conviene andare al parco di monza dove, incredibile ma vero, ogni fine settimana italiani, rumeni, russi, peruviani, slavi, etcetc si organizzano e grigliano di tutto, con parenti, figli, amici, fiumi di birra… è uno spettacolo, sono tutti organizzatissimi, barbecue, sedie, tavoli, gazebi, frigo più o meno portatili, tutto. Solo qualche calabrese non ancora milanesizzato tiene il confronto, se no devo andare indietro nel tempo, ai miei parenti quando, in onore del patrono del paese protettore di ossessi e indemoniati, si andava a mangiare carne d’agnello in comitiva sui prati dell’Arsiccia.
Ma torniamo a turro e alla presentazione del libro Rumeni, ed. stampalternativa. In pratica c’è un io narrante che vive tra viale argonne e piazza susa e il libro racconta una serie di incontri casuali con rumeni di ogni tipo con sguardo poetico e assolutamente disincantato. Il libro è rilasciato in creative commons 2.5.
L’autrice non la vedevo da dieci-dodici anni, da quando ci frequentavamo con l’idea di pubblicare un libro collettivo e io ero giovane e poeta, prima della capoeira, prima della rincorsa alla schizofrenia, prima della militanza, prima della bionda, prima di questo nulla in cui sono immerso.
Lei è una brava poetessa alla sua prima prova di narrativa. Una volta si guadagnava da vivere scrivendo le tesi per conto terzi e i testi per le canzoni di fossati, mannoia, gente così. Ora non so. Però il libro vale. L’ho comprato, l’ho salutata, ci siamo scambiati le e-mail e me ne sono andato a casa col metrò, tempestava. In compenso mi è venuta in mente un’idea per un libro. Magari lo scrivo. Magari no. E se no c’è la casa editrice fantasma di libri inesistenti che fa proprio a caso.
Un saluto,
m.

grazie caro,
grazie dell’hackit, degli incensi, del dibattito politico che tanto mi manca.
ti bacio
hy
grazie a te
senza il tuo spirito d’iniziativa probabilmente sarei andato a fare un giro là come ‘turista’.
a presto,
m.