15
Nov
09

Non processate Bob Marley


Il Rototom Sunsplash, attraverso il suo presidente  Filippo Giunta, è oggetto di un’indagine penale.
Viene contestato l’art. 79 della Fini-Giovanardi, probabilmente la norma piu’ ideologica di quella legge tremenda. Secondo l’accusa il Sunsplash agevolerebbe l’uso di marijuana, in buona sostanza, per il solo fatto di essere un festival reggae.
Dalle motivazioni delle indagini si legge infatti che “l’ideologia rastafariana prevede l’associazione tra la musica reggae e la mariuana” e di conseguenza, visto che al sunsplash c’erano “persone che, nel contesto dell’evento musicale e delle connesse suggestioni culturali, si dedicavano all’utilizzo di droghe, specie del tipo hashish e marijuana”, Filippo merita la prigione (da 3 a 10 anni).
Una simile interpretazione della legge potrebbe quindi colpire chiunque organizzi anche solo una serata reggae: solo per quello potrebbe essere indagabile per “agevolazione alll’uso della marijuana”.
Il fatto poi che il rototom abbia “manifestato in ogni sede - pubblica o privata e sugli organi di informazione - totale insofferenza per i controlli delle forze di polizia giudiziaria”, visto che inserito negli atti, costituirà una sorta di aggravante?

In questo contesto perfino al sindaco di Osoppo Bottoni, insieme ad altre 3 persone, è stata contestata un’altra fattispecie di abuso d’ufficio: l’averci concesso l’apertura dell’area campeggio esterna, una sorta di area di emergenza per quanti avrebbero trovato il campeggio esaurito.

Lunedì 2 novembre alle 11.30, al Visionario di Udine, con tanti ospiti, terremo una conferenza stampa in cui esporremo le nostre ragioni e annunceremo i nostri prossimi passi.

Speriamo che come sempre vorrete essere accanto a noi, in quella che si annuncia come la sfida più difficile di tutte.

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Art. 79 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, il comma 1 e’ sostituito dal seguente:

«1. Chiunque adibisce o consente che sia adibito un locale pubblico o un circolo privato di qualsiasi specie a luogo di convegno di persone che ivi si danno all’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope e’ punito, per questo solo fatto, con la reclusione da 3 a 10 anni e con la multa da euro 3.000 ad euro 10.000 se l’uso riguarda le sostanze e i medicinali compresi nelle tabelle I e II».


1 Response to “Non processate Bob Marley”


  1. 1 hy Nov 18th, 2009 at 2:10 am

    ma la vignetta che cos’è?! spaziale, pure col chitarrino sotto braccio! ah quel vecchiaccio socialista di altan..

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