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Nude e manipolate

*mercoLady 10 febbraio dalle 19.30 alle 22
da Betty&Books in Via Rialto 23/a -  ingresso libero, pubblico e gratuito
vernissage di NUDE E MANIPOLATE, polaroid di Elisabetta Dell’Olio
bibite e cibo e chiacchiere con Roberto Roda e Daniele Pezzoli

di Roberto Roda *

Letto il titolo, chi già conosce le esperienze fotografiche di Elisabetta Dell’Olio può chiedersi se i contenuti di questa mostra siano attinenti alla dimensione del reportage sociale o alle sperimentazione artistica. E legittimamente, visto che questa “bad girl” sicula di nascita ma bolognese d’adozione, quando impugna la macchina fotografica, subisce uno sdoppiamento radicale della personalita’.
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A volte, quando a prevalere e’ il gene della cultura meridionale, troviamo Elisabetta inseguire riuscite vocazioni etno-fotografiche o di reportage socialmente impegnato,

quello definito “concerned” proprio negli anni in cui la futura fotografa muoveva i suoi primi vagiti, ancora incapace di sollevare pesanti corpi macchina e ingombranti teleobbiettivi. A volte invece, quando e’ l’aria eccitante della Bologna artistica e underground studentesca a far sentire i propri ludici effetti, allora Elisabetta diventa Eli, the Lovable Crazy, un’artista capace di obbligare alla nudita’ amici e amiche, quali improvvisati fotomodelli e fotomodelle.

Vi ricordate la smania tutta americana di aggettivizzare i suoi eroi mediatici: Hagler il Meraviglioso, Kathleen, la “Strepitosa” Turner, ecc. In realta Eli Dell’Olio e’ combattiva come un grande pugile  e, come una attrice consumata, riesce strepitosa nel convincere chi la circonda a cedere alle sue manie (fotografiche, naturalmente). Comunque gli aggettivi meraviglioso e strepitosa sono già stati affibbiati inesorabilmente. Di conseguenza che epiteto glorioso potevo tentare di attribuirle? Eli, la rompi…. renderebbe giustizia alla sua caparbieta’ ma non alla folleggiante simpatia che permette agli altri di perdonarle tutto o quasi. Eli, la callipigia, che pure sarebbe ampiamente giustificato da alcuni notevoli autoritratti “naked” più volte esposti con successo in mostre e gallerie d’arte, finirebbe per rendere omaggio al suo corpo, ma non alla sua intelligenza artistica.

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Eli, the Lovable Crazy, mi sembra quasi perfetto. Degno di una star del “burlesque”. Il che in fondo non guasta visto che qualsiasi scatto  di nudo presuppone a monte un’azione di svestimento che poi assurge facilmente a “spogliarello”, streap-tease, quando l’artista e’ capace di trarre il gesto dall’universo della banalita’ quotidiana per ascriverlo all’immaginario della seduzione ludica e iconica.
Del resto prendete il titolo scelto per questa mostra e ditemi se la nostra non riesce ad essere amabilmente folle e… burlona.

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Nude e manipolate” non sono infatti donne plagiate/maltrattate da mariti o compagni senza cuore. “Nude e manipolate” sono, assai meno drammaticamente, delle squisite foto di nudi femminili ripresi utilizzando pellicole a sviluppo immediato, sulle quali l’artista interviene con manipolazioni durante le fasi di sviluppo. Affascinanti, deliziose, eleganti, rarefatte, sono tutti aggettivi pertinenti a rendicontare criticamente queste hand-altered polaroid d’artista. Il primo a rimanerne colpito fu, alcuni anni fa Nino Migliori, grandissimo artista e fotografo, per altro esperto assoluto nell’uso e nella manipolazione dei materiali a sviluppo immediato. Fu Nino a segnalarmi la produzione di Lovable Crazy e, così, a permettermi di presentarne le immagini in alcune importanti mostre dedicate alle artiste teppiste o bad girls della fotografia, a seconda di come si preferisca definire queste particolari e imprevedibili donne creative.

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Da allora Eli ha proseguito la sua ricerca e la mostra bolognese da Betty & Books, pur nella sinteticità della selezione operata in parete per ragioni di spazio, permette di ben percepire l’intero percorso con cui l’artista ha sviluppato, nel corso di diversi anni, il tema del nudo femminile in maniera molto convincente e inusuale.

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Elisabetta non ha l’ansia delle esposizioni ravvicinate che affligge molti artisti. Le sue uscite sono rarefatte, ma impeccabili. Anche questa da Betty & Books assume i contorni preziosi di una mostra cammeo. Lei, forse per schermirsi, sostiene (da perfetta bad girl) di fare  mostre solo quando tronca affetti e torna singles. La fotografia come psicanalisi, verrebbe da dire.

Adesso tuttavia Eli ha una preoccupazione in piu’. La Polaroid, spiazzata dalla rivoluzione digitale, ha deciso di sospendere la produzione dei materiali sensibili a sviluppo immediato e le giacenze di magazzino ormai scarseggiano in tutto il mondo. Una folla smisurata di creativi sta persino invocando l’aiuto divino perche’ Polaroid torni sui propri passi o perché qualcuno possa rilevarne i brevetti e riavviarne la produzione: i cinesi, quei simpatici dritti della Lomographic Society…Chissà.

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Questo sogno, tuttavia, non è condiviso da chi scrive e, ahime’, per meri abbietti motivi! Senza più polaroid da manipolare Lovable “Callipigia” Crazy potrebbe finalmente dedicarsi a fare la modella di nudo con maggior frequenza. Così un giorno non lontano avrei qualche speranza di  ricevere una telefonata dove Eli invece di chiedermi: “Mi fai un testo di presentazione per la mia prossima mostra?” potrebbe dirmi: “Non vuoi che ti  faccia da modella per la tua prossima mostra?” Si sa che chi vive sperando è destinato a fine ingloriosa, ma in questo caso sono disposto a correre il rischio perché allora anche Elisabetta Dell’Olio potrebbe essere sottoposta alla dura legge del taglione e incontrare la sua nemesi. Che poi di certo non le guasterebbe. Anche lei, come tante sue arrendevoli e incolpevoli amiche, si ritroverebbe nella condizione di essere “nuda e manipolata” (fotograficamente parlando e senza doppio senso alcuno).

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