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7 YEAR ITCH at STRYCHNIN GALLERY

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“7 Year Itch”

Una mostra antologica  per il compleanno della Strychnin Gallery di Berlino.
Surrealismo pop, neobarocco e realismo fantastico, presenti  gli artisti che hanno attraversato questi sette anni.

La Strychini Gallery è una galleria d’arte contemporanea con sedi a New York City, Berlino e Londra. Dalla sua fondazione nel 1998, Strychnin è riuscita a guadagnarsi la fama internazionale di luogo esclusivo per eventi e progetti che diano spazio a giovani artisti  legati alle correnti del surrealismo pop, neo-barocco, urban art e realismo fantastico.

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Si può affermare che la fortuna della galleria sia stata anche quella di saper evitare accuratamente gli artisti appartenenti a correnti “fashion” del momento puntando invece alla costruzione di un carattere soggettivo autentico, lontano da facili interpretazioni.

La prima galleria fu aperta a Brooklyn nel 1998,  l’apertura della seconda seguì nel 2002 a Berlino e una terza a Londra in ottobre del 2007 quando Strychnin si unì alla scena artistica vibrante di Brick Lane. La proprietaria della galleria Yasha Young ha saputo coniugare la bellezza e il sublime, con il grottesco e il comico. Le opere esposte (dipinti e sculture, fotografia e bambole) riprendono elementi delle influenze culturali più comuni come comics, TV, Sci_Fi, film noir e sono per questo estremamente accessibili, tuttavia possono ispirarsi anche a forme d’arte d’eccellenza con omaggi al Barocco, all’ agiografia medievale, e al Rinascimento.

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Giocare con questi elementi pre esistenti fa emergere contraddizioni radicali, spesso non risolte. Strychnin ama e protegge l’individuale, dell’artista e dello spettatore, si nutre delle contraddizioni che tutti portiamo dentro di noi.

Tra i sessanta artisti presenti alla mostra per il compleanno di Strychinin segnaliamo la pittrice francese Sophie Bastien i cui volti sono tatuati da piogge di colori e vuoti improvvisi;  Lisa Mei Long artista dell’assemblaggio con le sue “Introversion Boxes” i diari che diventano reliquiario di memorie.

Le polaroid di Boris+Natasha cattivi ragazzi tra la street art e l’azione diretta; le vetrate pop di Ansgar Noeth, di ispirazione mitologico-cristiana. Presente anche la fotografa tedesca Annie Bertram, un icona della scena Goth musicale. Il suo secondo libro fotografico “Wahre Märchen” (”True Fairy Tales”) un’ interpretazione di fiabe classiche dei fratelli Grimm è diventato subito un best-seller ed è spesso citato dalla scena goth tedesca come il miglior libro del 2008. Infine la giovane bolognese Squp con i suoi esoscheletri in bilico tra natura e tecnologia. Guaine immaginarie per creature ibride a metà strada tra il mondo umano e il mondo marino, senza un’ identità definita, in grado di adattarsi a un ambiente liquido.  I suoi corpi sono dotati di una serie di accessori estetici progettati per essere impermeabili:  scarpe e armature del tutto coperte di conchiglie, tute mimetiche con aculei di istrice e costumi fotosensibili.

Imke Bähr e Hanay Raja


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