Author Archive for cosetta

01
Feb

rastrellamenti

“La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio.” (Pablo Neruda)

Ho saputo che da qualche tempo, in alcune città italiane, e sotto totale silenzio, la polizia e i carabinieri hanno intrapreso veri e propri rastrellamenti negli appartamenti degli immigrati.
E’ la caccia al clandestino, of course.
Ormai si puo’ tutto, e se in una casa affittata con regolare contratto viene trovato qualcuno senza permesso, non solo ovviamente il soggetto è deportato nei centri, ma anche chi l’ha nascosto rischia non solo di perdere la casa, ma anche il permesso.
A me pare una situazione da nazifascismo.
Non lo sapevo, e ci son rimasta secca.

Continue reading ‘rastrellamenti’

05
Jul

Ognuno perso

dentro i cazzi suoi

e intanto Scavo per lo squadrismo

Baschi azzurri con il cuore nero

ecco chi c’è dietro i Blue Berets
Continue reading ‘Ognuno perso’

25
Mar

Al festival Africa Asia…

http://www.festivalcinemaafricano.org/index.php?pag=programma&giorno=27

Continue reading ‘Al festival Africa Asia…’

10
Mar

ottomarzo

 

SUN, 08th, 06:30pm : WOMENS’ DAY SPECIAL

MH and Heinrich Böll Foundation’s Cambodia Country Office are cooperating for the “Gendered Lens” - providing a stage for both documentaries and feature films that address a variety of topics from a gender perspective. Italian film maker Cosetta Titta Raccagni is presenting three docs about women: WOMEN ARE CLOTH, MEN ARE GOLD (Cambodia), MANGA KISSA (Japan) and ANATOMY LESSON (Italy). 

Continue reading ‘ottomarzo’

18
Feb

Il giorno dell’amore

La rivoluzione è in corso.

La rivoluzione porta  sempre con sè il colore rosso

Le guesthouses di phnom penh sono piene. Sorry, today all full….Perchè scusi, d’improvviso il turismo ha avuto un’impennata e non me ne sono accorta??Ma non era mica periodo di crisi?

Continue reading ‘Il giorno dell’amore’

11
Feb

In mezzo alla forbice

In mezzo alla forbice.

I suv si aggirano come carriarmati per le strade della città, neri incandescenti inavvicinabili ringhiosi pericolosi e in pericoloso aumento. Ci sono tanti suv quanti morti di fame.

Continue reading ‘In mezzo alla forbice’

26
Jan

welcome back

…..”non pensavi che il paradiso fosse solo li’ al primo piano”

Città puttana, città che ti compri, città che ti prende, città che ti succhia, coi facili sorrisi e.
If I were a man….if I were a man.
Se fossi stato un uomo come avrei resistito?
Un’ora per 4 euro.
Piccole mani di bambina, che bambina non è, quanti anni avrà?Piccole mani esperte, 20 anni? massaggiano i tuoi rigidi muscoli. Thai traditional massage. Salire al primo piano, grazie. Non posso chiedere altro?
Orgia di tutto, tutto a portata di mano, la mano portata dappertutto.
Bangkok notti insonni caldo che ti fa leccare il sudore sulle labbra, notti scambiate con i giorni, non dormo mai, ma quando dormo sogno.

Continue reading ‘welcome back’

26
Jan

sopra kabul

numero 0

sopra Kabul

No, non sono stata dirottata, nè ho sbaglaito, nè ho cambiato idea sulla rotta del mio aereo.
Solo che nel tratto fra Zurich e Bangkok, nel passaggio stupefacente tra il giorno la notte e di nuovo il giorno, nella meraviglia di passare da un tramonto a una notte stellata a un’alba orientale, ho volato sopra Kabul, e l’effetto è stato strano, tanto per trovare un aggettivo.
Mentre il mio aereo volava placido verso i caldi e paradisiaci lidi della Thailandia, con tanto di vicino svizzero tedesco sui settanta che già sbavava dietro i bei culi delle hostess thai assaporando l’idea di un lungo mese tra le bianche spiagge e le belle ragazzine a portata di portafoglio, mentre pure io già mi perdevo negli occhi orientali, mentre un tramonto da pelle d’oca illuminava di traverso delle nuvole che sembravano un mare nero cristallizzato, una fotografia di un mare in burrasca, noi volavamo sopra Kabul.
Un bagliore lagggiu’, che di sicuro era solo un temporale, mi ha fatto sussultare, Cosi’, volare come noi possiamo volare sopra tutto, fortunati tra i fortunati, che una guerra non l’hanno vista mai.
Volare sopra tutto e poter stare nel firmamento, sentire le stelle vicine e le tragedie cosi’ lontane. Non avevo mai fatto caso, forse perchè è la prima volta nella vita che capito per tutto il viaggio vicino al finestrino, fose perchè il cielo mediorientale racconta piu’ che altrove, forse perchè.
Kabul è laggiu’, e chissà se qualche sguardo è puntato verso il mio aereo.
Chissà se è visto come nemico o come sogno di fuga.
Chissà.

Continue reading ’sopra kabul’

03
Jan

comincio dal passato

visto che il vento ha fatto il suo giro, anzi piu’ giri, e noi ci muoviamo come il vento….comincio dal passato

Continue reading ‘comincio dal passato’