Oggi a Giardini nel Tempo
Epimedium Warleyense
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L’ho messo su landgrab, ma lo riposto qui…
Questo post rappresenta un invito accorato: prendete una bottiglia vuota, una tanica, un innaffiatoio, qualsiasi cosa. Riempitelo d’acqua. Date da bere alle piante per strada! Fatelo. Sarete contenti, dopo, capirete. Se vi guardate intorno ne potete vedere un sacco in sofferenza idrica - ovunque. Anche alberi adulti, gia’ ambientati, forti, che perdono le foglie. Un esempio: gli aceri di Piazza Archinto. Un altro: il bellissimo filare di Ginkgo lungo la Palmanova. Ogni volta che lo guardo penso: che bello sara’ fra vent’anni. Ma se va avanti cosi’ no, non lo sara’. Ci sono alberi che non hanno piu’ foglie verdi, tutte secche e bruciate. Per non parlare degli arbusti… Piante tristi, polverose, in poche parole… morenti. Nessuno lo dice, ma a Milano c’e’ la siccita’. E’ buffo. O bizzarro. O terribile. Nessuno se ne convince. Continue reading ‘HO SETE A MILANO’
Boccioli
Scusate, ma sono molto orgogliosa di questo evento: ho piantato un seme 3 anni fa e gli anni scorsi… solo foglie!
Ma quest’anno, che ero già lilì per toglierlo, lui mi ha fatto lo sgambetto: si è riempito di boccioli e ora sta fiorendo… volevo farvi partecipi di questa piccola magia della natura, che ribadisce il suo potere assoluto su tutto.
Continue reading ‘Mi fiorisce l’albicocco!!!’
Oggi ho svuotato i terrazzi.
Sono andata a piantare tutto in un micro parchetto qui, dietro ballarò.
Quel giorno Primo Moroni mostrò a me ed a mia moglie come fosse riuscito a restituire decenza, bellezza ed anima ad un pezzo di terra ricoperto di rifiuti, sporcizia ed altre porcherie. Quel giorno Primo Moroni ci spiegò che quella terra e quei giardini e quelle piante e quei fiori erano stati restituiti al quartiere ed alla città dai pensionati del quartiere e quindi della città.
Incollo qui un articolo (lungo, lo so) scritto per criticalgarden.noblogs.org. Dopo gli ultimi densissimi post mi sembra quasi una profanazione… un tema trascurabile, ma sapete quanto mi è caro e ho bisogno di condividere per uscire dai miei soliloqui. Eccolo:
Il tema del guerrilla gardening è stato usato per due grosse campagne pubblicitarie del 2008: una della *didas e l’altra della *olumbia Sportswear (sicuramente riuscite a decifrare i due nomi senza troppa fatica). Subvertising e guerrilla marketing non sono novità, l’utilizzo di pratiche virali nate dal basso, in contesti non profit e di temi sociali per vendere prodotti nemmeno. E’ già successo e continuerà a succedere. Ultimamente molte aziende si ammantano di eco sensibilità, anche se - penso - per essere credibili, piuttosto che semplicemente autoproclamarsi ecologiche, dovrebbero certificare le proprie attività in quella direzione. Le due campagne di cui sopra hanno provocato in me un cortocircuito di pensieri contraddittori e impazziti. Ora, che è passato un po’ di tempo, provo a parlarne con la mente un po’ più fredda, dopo aver sbollito la frustrazione e la sensazione di impotenza che mi aveva colpito all’inizio. Non che sia scomparsa del tutto, certo…
Continue reading ‘Carosello ovvero quando si semina, ma arriva qualcun’altro a raccogliere’