Ecco ho letto solo ora i post precedenti, soprattutto i commenti di nut e hy e devo dire che hanno dato più nome e corpo a ciò che provo.
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L’ultima occasione persa
Lascia di guerra
Sono venuta via alle 18.30 dalla manifestazione causa… motivi familiari (la cena di Diego). Quindi non so come sia stata alla fine, se saluti, baci e promesse o chessò…
Una manifestazione inquietante… cupa, TUTTI vestiti di nero, ma non xchè lo volesse l’etichetta, ma perchè è quella generazione che è così. Silenziosi. Poca musica, benchè sia stata la generazione più legata alla musica live. Invece solo gli Ottoni, che pareva quasi New Orleans… Continue reading ‘Lascia di guerra’
Ecco, in realtà i frattali non c’entrano nulla, era solo per attirare la vostra attenzione!
Però non vi ho imbrogliato così tanto, vedrete!
Memento cemento
Ogni giorno, mentre vado e vengo dal lavoro sulla mia bici, respiro bene a fondo tutto lo smog che c’è, lo sento scendere giù e lo assaporo, distinguo il diesel dalla benzina, sento le particelle di aria putrida posarsi delicatamente nella mia cavità orale e ostruirmi lentamente il naso. Non potendo non respirare (ci provo, ma duro pochissimo e quando esco dall’apnea mi sembra che mi scoppi una tempia) decido di respirare bene, profondamente e mi sento un filtro, sono un filtro. Ehi ciao, sono un filtro.
NEW DREAM
Magari Obama
EDUARDO GALEANO
Obama proverà, dal governo, che le sue minacce guerriere contro l’Iran e il Pakistan non sono state altro che parole, proclamate per sedurre orecchie difficili durante la campagna elettorale?
Magari. E magari non cadesse nemmeno per un momento nella tentazione di ripetere le imprese di George W. Bush. In fin dei conti, Obama ha avuto la dignità di votare contro la guerra in Iraq, mentre il partito democratico e il partito repubblicano applaudivano l’annuncio di quella macelleria.
Durante la sua campagna, la parola leadership è stata la più ripetuta nei discorsi di Obama. Durante il suo governo continuerà a credere che il suo paese è stato eletto per salvare il mondo, venefica idea che condivide con quasi tutti i suoi colleghi? Continuerà a insistere nella leadership mondiale degli Stati uniti e nella loro messianica missione di comando?
Magari la crisi attuale, che sta scuotendo le imperiali fondamenta, servisse almeno per far fare un bagno di realismo e di umiltà a questo governo che inizia.
Obama accetterà che il razzismo sia normale quando venga esercitato contro i paesi che il suo paese invade? Non è razzismo contare uno a uno i morti invasori in Iraq e olimpicamente ignorare i moltissimi morti nella popolazione invasa? Non è razzista questo mondo dove esistono cittadini di prima, seconda e terza categoria, e morti di prima, seconda e terza?
La vittoria di Obama è stata universalmente celebrata come una battaglia vinta contro il razzismo. Magari si assumesse, con le azioni del suo governo, questa magnifica responsabilità.
Il governo di Obama confermerà una volta di più che il partito democratico e il partito repubblicano sono due nomi dello stesso partito?
Magari la volontà di cambiamento, che queste elezioni hanno consacrato, fosse più che una promessa e più di una speranza. Magari il nuovo governo avesse il coraggio di rompere con questa tradizione del partito unico, camuffato da due che al momento della verità fanno più o meno lo stesso, anche se simulano di scontrarsi.
Obama manterrà la promessa di chiudere il sinistro carcere di Guantanamo?
Magari, e magari finisse il sinistro embargo a Cuba.
Obama continuerà a credere che va benissimo che un muro eviti ai messicani di passare la frontiera, mentre il denaro passa senza che nessuno gli chieda il passaporto?
Durante la campagna elettorale, Obama ha affrontato con franchezza il tema dell’immigrazione. Magari a partire da ora, quando non corre più il rischio di spaventare i voti, potesse e volesse farla finita con questo muro, molto più lungo e oppressivo di quello di Berlino e di tutti i muri che violano il diritto alla libera circolazione delle persone.
Obama, che con tanto entusiasmo ha appoggiato il recente regalino di settecentocinquanta miliardi di dollari ai banchieri, governerà come è costume per socializzare le perdite e per privatizzare i profitti?
Ho paura di sì, però magari no.
Obama firmerà e rispetterà l’accordo di Kyoto o continuerà a concedere il privilegio dell’impunità alla nazione più avvelenatrice del pianeta? Governerà per le automobili o per la gente? Potrà cambiare il cammino assassino di un modo di vita di pochi che si giocano il destino di tutti?
Ho paura di no, però magari sì.
Obama, il primo presidente nero della storia degli Stati uniti, metterà in pratica il sogno di Martin Luther King o l’incubo di Condoleezza Rice?
Questa Casa Bianca, che ora è casa sua, venne costruita da schiavi negri. Magari non lo dimenticasse, mai.
Copyright Ips/il manifesto
Dei linguaggi
Vorrei mostrarvi un’immagine, è stata scatta da Clayton Cubitt, un fotografo di “moda” americano, dentro al seggio dove è andato a votare. Riprende una delle macchine che hanno usato i cittadini di New York per votare. La notizia che il fotografo vuole raccontarci è che questa è l’ultima elezione in cui il macchinari meccanici (che lasciano una traccia facilmente ricontabile e sono molto più difficili da hackerare) verranno usati e che in futuro verranno sostituiti da sistemi elettronici che si sono già dimostrati insicuri.
Ma non è questo che mi ha fatto pensare che vorrei portare alla vostra attenzione. Quello che mi ha colpito è il fatto che i dati “sulla scheda” sono scritti in inglese, spagnolo e cinese/giapponese (non so distinguere le due lingue con certezza).
ritorno al futuro
licio gelli !!
Licio gelli ha un programma di storia su Odeon Tv.. persone a cui dovrebbe essere vietata qualsiasi azione comunicativa, politica o di qualsiasi forma che abbia a che fare con la società civile. Che si permette di dire che per la situazione politca attuale dovrebbero pagargli i diritti d’autore o che Belusconi è l’unica persone che può portare avanti il suo “programma”. Io credo che dichiarazioni così forti, e aimè così sfacciatamente sincere, dovrebbero essere perseguite perchè anticostituzionali. Poi mi rendo conto che la costituzionalità non ha potere e non ha valore, tutto è possibile.
primi giorni d’autunno
fortunatamente ieri ha piovuto e oggi in città c’erano vento e colori, cose che negli ultimi dieci giorni avevamo dimenticato.Sono passata in corteo questa mattina uno strano corteo, pieno di gente diverse, di età, genere,modalità; strano, non brutto, semplice direi.
Nemici immaginari
Parlando di paure e di strategia della tensione vi racconto un paio di cose che ho visto ieri, sono solo degli aneddoti forse, ma credo che possano dare un po’ l’idea della situazione.
Sono andato in Conchetta per l’aperitivo Pinkitchen (www.myspace.com/pinkitchen) per la presentazione del nuovo libro di Porpora Marcasciano “Favolose narranti” di Manifestolibri. Solitamente vado agli aperitivi di Pinkitchen a fare un po’ di foto e dare un po’ una mano con i preparativi (l’accesso alla cucina e alla preparazione del cibo mi è, giustamente, precluso :P)…
