Dell’apocalisse di ieri: http://ippolita.net/ticonzero/2009/05/20/fiori-nel-cemento/
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Credit Foto: echomrg@flickr.
Dell’apocalisse di ieri: http://ippolita.net/ticonzero/2009/05/20/fiori-nel-cemento/
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Questa mattina venendo in ufficio mi sono trovato davanti un’immagine piuttosto surreale: un impiegato del comune che passava con un decespugliatore a filo il marciapiede del controviale di Viale Certosa. Non capivo bene che senso avesse finchè non mi sono avvicinato: stava tagliando ogni singolo filo d’erba che spuntava fra le fessure. Non che il marciapiede sia malandato e pieno di erba che cresce, c’era solo qualche piccolissimo ciuffetto.
“irregolarità formali lasciano aperti alcuni spiragli sul possibile rilascio dell’immobile..Comunque sia fuga dalla merda grigia!” M.
Ogni giorno, mentre vado e vengo dal lavoro sulla mia bici, respiro bene a fondo tutto lo smog che c’è, lo sento scendere giù e lo assaporo, distinguo il diesel dalla benzina, sento le particelle di aria putrida posarsi delicatamente nella mia cavità orale e ostruirmi lentamente il naso. Non potendo non respirare (ci provo, ma duro pochissimo e quando esco dall’apnea mi sembra che mi scoppi una tempia) decido di respirare bene, profondamente e mi sento un filtro, sono un filtro. Ehi ciao, sono un filtro.